Chi siamo

Chi è

Romeow

«Mi piace leggere. Mi piace ascoltare musica. E mi piacciono i gatti.
Al momento non ne ho.
Ma se mentre passeggio vedo un gatto sono felice».

(H. Murakami )

Romeow Cat Bistrot nasce da un sentimento semplice e pulito, come le parole del noto scrittore giapponese che passeggiando per il quartiere ostiense avrebbe un motivo in più per essere felice.

Ponendosi al crocevia di esigenze diverse Romeow Cat Bistrot eleva il concetto di Cat Cafè: non un semplice bar che ospita gatti, come nella tradizione giapponese, ma un raffinato bistrot,aperto dalla mattina per una ricca e sana colazione ; a pranzo per un pasto veloce o un viaggio di gusto in giro per il mondo; al pomeriggio per una rilassante merenda; alla cena con una ricca proposta di originali piatti e degustazioni che spaziano nelle cucine di tutto il mondo.

Un luogo dove staccare dalla frenetica quotidianità, dove riscoprire un modo naturale di nutrirsi e di dedicarsi al mondo animale, dove amare un gatto – soprattutto per chi un gatto non lo può avere!

“Un progetto in cui credere” questo è stato il nostro mantra per iniziare questa meravigliosa avventura.

Siamo Valentina e Maurizio, insieme da tanto tempo, appassionati di e per natura.

Questo progetto ci somiglia: gli animali, il cibo naturale e il design sono da sempre cose che amiamo e quando si ama ciò che si ha attorno non ci si puoi mai sentire soli.

Ed è proprio innescando un rapporto empatico con la natura che abbiamo dato vita a questo luogo, che non ha confini materiali; piuttosto un luogo dell’anima dove si può intraprendere un viaggio attraverso esperienze culinarie, in un habitat congeniale agli animali più enigmatici e affascinanti che l’uomo abbia mai avuto la fortuna di addomesticare: i gatti.

Perché Romeow è abitato dai nostri gatti, con le loro peculiarità, la loro indipendenza e voglia di contatto con l’essere umano.

Abbandonatevi ad un’esperienza unica nel suo genere e sappiate che in qualsiasi momento della giornata
Romeow & Co. sono pronti ad accogliervi nel loro “habitat naturale”.